Recon Montorio 09/11/2003
Era da un po di tempo che mi frullava per la testa questa cosa
Da parecchi mesi ci pensavo e ne avevo già parlato molte volte con Silvano. Lidea di provare a realizzare una missione diversa dai soliti standard mi accarezzava da tanto tempo e finalmente, dopo una serie di chiacchierate ed un intenso scambio di e-mail con Silvano, la cosa inizia a prendere forma ed inizia a delinearsi la domenica che abbiamo vissuto ieri. Ad inizio settimana le condizioni meteo non lasciavano pensare a niente di buono ma alla fine anche il clima è stato dalla nostra parte.
La pianificazione della giornata inizia con la predisposizione di poche righe per spiegare a Silvano, che sarà al comando della contro interdizione, come avevo intenzione di strutturare il gioco. Una volta definito il numero degli operatori della contro e dellinterdizione inizio a pianificare la nostra missione che prevedeva la ricognizione di tre obiettivi su cinque segnalati. Dei tre obiettivi ricogniti uno doveva essere fatto saltare con un raudo. Preparo mappe, codici radio, codici obiettivi e tutto il resto e ci vediamo il venerdì precedente a casa di Marco O. per la discussione e la distribuzione del materiale. La riunione scorre via liscia ed io, come al solito, spacco i marroni ai miei ragazzi con mille raccomandazioni e mille consigli. I ragazzi come al solito si sono rivelati svegli ed attenti anche se non è mancato qualche momento di cazzeggio che mi ha mandato momentaneamente fuori dai gangheri.
Si arriva a domenica. Mi sveglio con un gran mal di testa e con un enorme mal di pancia che non lasciano presagire niente di buono per i ragazzi che dovranno fare il viaggio in macchina con me, poveri i loro nasi
Al parcheggio trovo già qualcuno dei miei e cè anche Franco che come problemi intestinali sta messo peggio di me, andiamo bene!!!
Arrivano anche gli altri e arrivano anche i ragazzi del Na-Palm di San Benedetto, finalmente si parte. Dopo pochi chilometri la mia auto è costretta ad una sosta forzata a causa di problemi di natura fisiologica e mando tutte le altre auto avanti con Stefano che le porterà al campo dei Grim Reapers a Montorio. Arrivati finalmente al campo da gioco ci prepariamo ad infiltrarci da sud in un punto molto più in alto rispetto la zona interessata dalla partita.
La tattica elaborata a tavolino prevedeva la divisione del team di interdizione in due pattuglie. Una sarebbe dovuta andare al traliccio per acquisirlo e farlo saltare e laltra, approfittando dello scompiglio dovuto allesplosione del raudo, avrebbe acquisito la ciminiera ed il ponte che erano abbastanza vicini. Questo sulla carta
Sul posto tutto si è rivelato molto più difficile del previsto a causa di un sottobosco impenetrabile fatto di rovi e di sterpi intricatissimi. Abbiamo impiegato molto tempo a prendere il traliccio e siamo riusciti a passare solo grazie alle forbici per potare che aveva portato Luca. Lacquisizione del ponte è stata fatta per prima perché la mia squadra, che avrebbe dovuto far saltare il traliccio, non è riuscita ad arrivare velocemente sullobiettivo. Comunque avevamo acquisito due obiettivi quando sono iniziati i problemi. Cerano molti cacciatori in giro che inseguivano un cinghiale che è passato a pochi metri dalla seconda squadra comandata da Ringhio ed immediatamente dopo si sono sentite due fucilate anche queste sparate a pochi metri dalla seconda pattuglia. Dopo un breve consulto telefonico tra me e Ringhio abbiamo deciso di continuare nonostante il piombo che volava per la stretta valletta. Da subito la mattina avevamo intercettato il canale radio della contro e abbiamo potuto sentire di alcuni softgunner che si lamentavano per non essere riusciti a sparare nemmeno un pallino durante tutta la mattinata e la missione è stata interrotta per il malcontento che serpeggiava fra le file della contro interdizione. Cerano rimaste solo poche pattuglie in giro a perlustrare il territorio e non avrebbe avuto senso continuare in quel modo. Comunque per quanto mi riguarda la missione è stata portata a termine con successo ed i miei ragazzi si sono comportati in modo meraviglioso a partire dal gruppo di interdizione per finire con i tre Indians, Stefano, Paolo e Daniele, che si sono uniti alla contro.
Dopo la conclusione della missione siamo andati a pranzo con gli amici di Montorio e questa è stata la degna conclusione di una bella giornata
Almeno da parte mia!
Grazie ai ragazzi del Na-Palm che hanno coraggiosamente scelto di provare questa tipologia di gioco anche se non tutti ne erano entusiasti e non tutti si sono divertiti e grazie anche ai Black Panther che è sempre un piacere rivedere.
Il fatto che ci siano state delle lamentele e che qualcuno non si sia divertito non mi ha colto di sorpresa. Io una mia idea in merito me la sono fatta e ve la scrivo
Forse mi sono per lennesima volta illuso, forse mi sono per lennesima volta sbagliato, forse non ho capito che la maggior parte dei softgunner, specialmente quelli più giovani hanno solo voglia di spararsi pallini addosso senza porsi troppi problemi di tattiche e/o strategie da seguire. Sicuramente sono io che non ho saputo capire bene le reali aspettative
Concludo con un grazie a Silvano ed ai suoi ragazzi che si sono sciroppati quasi quattro ore di pattuglia senza lamentarsi e senza recriminare, un grazie ai comandanti di pattuglia Pierluigi, Silvio, Gabriele, Giuseppe e Guido (spero di non aver dimenticato nessuno) che si sono sacrificati credendo in qualcosa di più che nella solita partitella domenicale, un grazie a tutti quei ragazzi che, anche senza sparare un colpo, ci hanno permesso di vivere una bella esperienza. Ancora una volta la nostra amicizia è cresciuta e si è consolidata.
Con affetto e sincera stima.
Giulk
Giulio De Carolis
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Ringhio
09 Novembre 2003 alle ore 08:00
A parte le battute e qualche sfottò, io mi son divertito moltissimo! Questo è senz'altro frutto della maturità oramai acquisita da me e da altri "vecchi" nel capire che il bello del gioco non è solo lo "SPUTARE PALLINI", ma anche tutto ciò che confluisce nellinteresse della buon riuscita della missione: mimetismo, coordinamento radio,avvistamenti, orientamento, crearsi tattiche ex-novo in loco in seguito a imprevisti, e poi tanto, ma tanto CORRERE E CAMMINARE.
Naturalmente parlo da componente del commando di interdizione, ed infatti le mie perplessità erano per le operazioni di contro-interdizione in quanto mi sono preoccupato dellindice di divertimento che avrebbero ( e hanno ) provato elementi poco maturi ( cioè che non avrebbero ben inteso lo spirito della missione e in un certo qual senso lo spirito del vero Soft Air ).
Solo queste le mie obiezioni !
Per quanto riguarda questo tipo di missione, il RECON, il mio giudizio è quantomeno positivo ma però parziale, aspetto cioè di prendervi parte come contro-interdizione : solo dopo mi potrò esprimere in modo integrale.
Ma fin da adesso sono certo che avrei condotto un metodologia di contro-interdizione mooooolto, ma moooolto più dinamica!!!
Certo, oltre al fatto che ci vogliono più pattuglie ma con meno elementi , aggiungerei che queste devono essere più testarde e rognose : pattugliare gli obiettivi attorno a tutto il loro perimetro, che ci siano fossi, alberi o spini!!!... non solo la strada.
E poi quando si avvista un nemico . INSEGUIRLO allo stremo per rupi e per monti, come i cani fanno con un cinghiale : certo che a inseguire me ci vuole il fiato !!! ;-).
Insomma ora di idee e tattiche me ne vengono tante, ma son sicuro che a fare la contro come intendo io . mi sarei divertito ugualmente e sicuramente avrei avvistato e sparato al nemico.
Cmq a tal riguardo potrò parlare solo dopo -
Grim
09 Novembre 2003 alle ore 08:00
Bhe che dire...................................soltanto che è stata una bella sfacchinata!!!!!!!!!! (figuariamoci voi!!!!!!)
Cmq per quello che dice Ringhio: ( aggiungerei che queste devono essere più testarde e rognose : pattugliare gli obiettivi attorno a tutto il loro perimetro, che ci siano fossi, alberi o spini!!!... non solo la strada.
E poi quando si avvista un nemico . INSEGUIRLO allo stremo per rupi e per monti, come i cani fanno con un cinghiale) dalle istruzioni date il nostro ruolo era solo quello di pattugliare il sentiero mi pare!!
Vabbè ci serva di lezione per una prossima volta!!!!!
Un saluto a tutti gli indiani!!!!!!
P.s.=Giulk come mai mi hai chiamato (Giuseppe)?? Vabbè che è il mio nome di battesimo, però dalle mie parti sono conosciuto come (Peppino)!!!!! -
Stefano
09 Novembre 2003 alle ore 08:00
Come partecipante alla contro posso dire che effettivamente passare 4 ore a fare su e giù per i sentieri di Montorio non é il massimo, ma questa era una cosa che si sapeva fin dall'inizio, quindi per quanto mi riguarda non ci sono stati problemi ( a parte quelli intestinali di cui sono stato vittima anch'io).
Sono con Ringhio x il discorso dell'incisività della contro. Durante il pattugliamento ho pensato che fosse da effettuare obbligatoriamente lungo i sentieri, senza la minima variazione di tattica. Avevo infatti proposto di effettuare qualche variazione al tipo di pattugliamento (ad esempio tornare sull'obbiettivo da pattugliare, subito dopo essersi allontanati, per tentare una qualche azione di sorpresa o una variazione sul tema) ma la proposta é stata scartata. -
Andrea
09 Novembre 2003 alle ore 08:00
Per quanto riguarda la missione mi sono divertito però devo evidenziare alcuni problemi. Innanzitutto la presenza PERICOLOSISSIMA
dei cacciatori, se la prossima volta si riesce a mandarli via o a organizzare un giorno che non ci sono è meglio. Poi secondo me il terreno non era molto adatto a quel tipo di missione(vegetazione fitta,salite scoscese,difficolta di avvistamento da parte della controinterdizione degli incursori). -
Silvius
09 Novembre 2003 alle ore 08:00
Salve a tutti,
per chi gioca da tanto,si arriva ad un punto in cui lo sparapallini comincia a stancare e si cominia a pensare in modo diverso,quando giulio mi fece conoscere i suoi propositi,fui molto contento di accettare. Diciamo che tutto per essere la prima volta è molto migliorabile,nessuno nasce "imparato",un mio errore che poi mi sono portato appresso e da come vedo anche dagli altri commenti e aver dato vinta a giulio che le pattuglie della contro dovevano rimanere unite, non si potevano dividere.
Avrei dovuto insistere che l'interdizione dovesse rimanere,seppur con la possibilità di dividersi in due, non ulteriormente divisibile,allora si che avrei fatto inseguire il gruppo che era stato individuato,ma avendone visti solo tre era possibile che fosse un diversivo e mandare una pattuglia intera ad inseguire,lasciando scoperti 2 obiettivi,mi sembrava un pò azzardato.
Lo stesso quello di fare finte e tornare sullo stesso obiettivo, si lasciava troppo tempo un altro obiettivo scoperto. Chi pattugliava forse non si è reso conto del tempo che impiegava una pattuglia a fare tutto il percorso,che ricordo è abbastanza ripido e faticoso,infatti alla fine si impiegava quasi mezz'ora da un punto all'altro.
Per non parlare che nell'ultima ora ho visto una pattuglia sostare a far merenda su un obiettivo,arresasi alla noia e alla stanchezza,un'altra metà ferma lungo una parte del percorso.
Tutta la partita è cominciata in maniera ottimale,l'unico neo purtroppo è stata la presenza dei cacciatori che in realtà non hanno mai dato fastidio,tranne alla squadra di interditori che si sono trovati proprio in mezzo alla battuta di caccia ed hanno visto da vicino di che colore sono le palle da cinghiale. Le pattuglie sono state disposte in modo da coprire tutti gli obiettivi ed in modo da dare soccorso in caso di contatto,cosa che è avvenuta una sola volta,purtroppo. Devo dire che è stata una giornata diversa dal solito,che mi ha dato modo di apprezzare l'impegno dei miei ragazzi (giulio ti sei dimenticato di remo e francesco). Ma cosa più gratificante è stato vedere un sacco di softgunners. Devo ringraziare giulio ed i suoi per la giornata passata,per la loro prova che alla fine si è dimostrata riuscita( la prossima volta si fà come dico io),inoltre i black panther,che si sono diimostrati sempre pronti,e i napalm che ho conosciuto per la prima volta ieri.
Cosa dire di cosa si dovrebbe cambiare? Direi intanto della non possibilità di dividersi meno di 4 dell'interdizione,lo stesso dicasi della contro,inoltre i wp,un pò più nascosti (abbiamo visto un indians "affacciarsi" da sopra la roccia all'obiettivo F, a 10 metri dal cartello),per quanto riguarda le pattuglie,non credo che esista modo di farle stare più "allegre" il loro compito è quello... pattugliare.
Sul fatto che la gente si è lamentata di non aver sparato un pallino,era da tener conto,come è da tener conto che quando un presidente di un club parla,molte volte lo fà a titolo personale e per quieto vivere,e non è detto che rispecchi quello che pensa la maggior parte del club (ricevuto giulio?).
Che altro dire, io mi sono divertito, i miei pure e ci diamo appuntamento per la prossima dove faremo noi l'infiltrazione,ho già contattato i black panther che si sono riservati un posto. Un grazie di nuovo a giulio e a tutti gli indians che sia una nuova era di cooperazioe e amicizia,ciao.
silvano "silvius"
P.S. ma voi direte che fine ha fatto il cinghiale? è stato beccato alle 14 dopo che ha fatto fuori 4 cani, e poi dicono vita da cani.... -
Giuseppe
09 Novembre 2003 alle ore 08:00
Ciao a tutti, io personalmente dovendo tirare le somme mi sono divertito , anche se è stata dura (nel mio zainetto c'era di tutto, io il "geniere non lo faccio più").
Scherzi a parte vorrei però puntualizzare delle impressioni che ho avuto, anche secondo me le pattuglie della contro erano "fredde", per intenderci io personalmete non mi sono mai sentito il fiato dietro al collo da parte del nemico. Sembrava che, e qui parlo specialmente dellaltra squadra di interdizione, nel momento in cui si era avvistati bastasse rifugiarsi nella vegetazione per far finire lallerta. Vorrei rispondere a Silvius, in particolar modo quando si è parlato domenica a fine partita. In breve non intendevi inseguire le squadre per paura di eventuali diversivi. Ok, però si devono considerare di versi aspetti:
1) Anche fosse stata una persona sola a creare un diversivo intanto veniva fatta prigioniera e penso che un elemento su una squadra da 4 si sente, anche dal punto di vista psicologico, ci potevamo sentire più braccati e perché no potevano cambiare i nostri piani..
2) Se quella persona era un elemento particolarmente importante, ad esempio nella mia squadra composta da me, Andrea, Luca e Giulio, senza togliere nulla a noi altri anzi,, questultimo oltre ad essere il comandante (non ti gasare) era anche lelemento con più esperienza, conosceva di più il territorio ed infine non meno importante era il nostro cartografo. Se fosse stato preso come prigioniero personalmente non ti nascondo che la mi squadra avrebbe preso un duro colpo. In pratica potevamo essere più sbandati, anche qua subentra il discorso psicologico.
In pratica torno a dire che la partita non era male, io non sono per le difese scontate e fisse su gli obiettivi, ma la controinterdizione secondo me doveva essere più spregiudicata.
Un saluto a tutti, ciao.
Giuseppe Indians Ascoli -
GreenBeret
09 Novembre 2003 alle ore 08:00
Ottimo Giulio, bravi tutti quanti!
Complimenti ai ragazzi del Grim Reapers che crescono (softaeristicamente parlando) a vista d'occhio, dimostrando tanta voglia di imparare!
E' così che si fa , ragazzi...è davvero un piacere leggere queste righe.
Le considerazioni di Giulio sono vere, capita spesso che i giovani iscritti preferiscano "sparacchiare" anzichè cimentarsi in qualcosa di più completo e simulativo.
Pazienza, si darà una botta al cerchio ed uno alla botte...poi il tempo farà il suo corso, chi ha la stoffa e si appassiona va avanti, chi si fossilizza rimane indietro.
La strada è in salita, nessuna ha mai detto che sia facile...
Antonello "GreenBeret" Ricciardi - RAIDERS, Bari. -
Silvius
09 Novembre 2003 alle ore 08:00
Se,ma,però,magari..... sono tutte congetture,l'unica cosa certa era che voi dell'interdizione potevate dividervi anche tutti e otto, noi no.Un gruppo di interdizione non dovrebbe avere neanche dei sentimenti, dunque la psicologia dovrebbe essere l'ultimo dei pensieri, oppure non siete degli "operatori" (detto in modo da riempirsi la bocca :-)))).
silvius
grazie greenberet però oltre che softaeristicamente (uff.. c'ho messo 2 ore a scriverlo) parlando,vorremmo crescere anche di numero,ciao. -
Giuseppe
09 Novembre 2003 alle ore 08:00
E a maggior ragione la difesa non dovevate avere la limitazione di non inseguirci ma osare di più. Per quanto riguarda la psicologia a mio avviso è molto importante perchè se non si è lucidi con la mente si possono commettere molti errori, comunque con delle piccole modifiche è una bella modalità di gioco. Ciao
Giuseppe -
Matteo
09 Novembre 2003 alle ore 08:00
Che dire.........da parte mia non posso che confermare quello che già è stato detto....
Ho passato momenti di raro realismo, in cui l'adrenalina era al massimo !!!! Ma devo ancora ribadire che forse siamo stati lasciati troppo liberi di scorrazzare per i boschi.
Forse per la prossima volta potremmo costringere la squadra di interdizione ad arrivare più vicino agli obiettivi...magari dentro......
Tutto sommato io mi sono divertito ma capisco chi, in difesa, è rimasto deluso.
Ciao a tutti........ Matteo -
Giulk
09 Novembre 2003 alle ore 08:00
Ho aspettato a rispondere per avere un pochino più chiara la situazione e per leggere prima le impressioni dei partecipanti.
Sono contento che, sopratutto agli interditori, questo tipo di gioco sia piaciuto. Finalmente si inizia ad intravedere qualcosa che si muove nel senso giusto.
Per quanto riguarda il discorso della contro interdizione mi devo addossare la mia parte di responsabilità. Organizzando la cosa con Silvius attraverso le mail, le telefonate e le serate passate in chat mi ero impuntato molto sul fatto di avere poche pattuglie in giro. La mia convinzione è stata rafforzata quando, per un piccolo equivoco, ci siamo ritrovati quasi in quaranta persone sul campo da gioco. Forse per mancanza di fiducia, forse per scarsa conoscenza del territorio, che pensavo non offrisse buone possibilità di manovra, non ho permesso a Silvius di frammentare la contro in troppe pattuglie per controllare meglio il territorio e questo è stato un errore. Invece non avevo imposto niente sul modus operandi delle pattuglie della contro. Nessuno ha mai detto che si sarebbero potute muovere solo sulle strade ma, data la conformazione del terreno, in alcune zone non era possibile fare altrimenti. Nella zona del traliccio invece cera molta più possibilità di manovra ma la pattuglia alla quale era stato assegnato quel territorio non ha approfittato della cosa. Per quanto riguarda il braccare o linseguire eventuali ostili incontrati questo era a completa discrezione del comandante della contro e del comandante della pattuglia interessata, poteva essere fatto e, le prossime volte, sarà fatto.
Altro elemento significativo è stata la posizione dei cartelli da rilevare. La prossima volta potremmo metterli anche girati ma se, come è successo, la contro pranza e bivacca su un obiettivo sarà molto dura concludere la missione.
In ultima analisi penso che siano da cambiare le seguenti cose:
1) Nessun limite di organizzazione (e conseguente ampie possibilità anche di suddivisione) per la contro e per linterdizione;
2) divieto assoluto di sosta sugli obiettivi (avevamo deciso che le soste andavano fatto lontane dagli obiettivi ma così non è stato);
3) cartelli con codici girati per cui meno facilmente individuabili.
Al momento non mi viene in mente niente altro, i suggerimenti sono ben accetti.
Vorrei ringraziare ancora una volta i miei ragazzi, gli amici Grim Reapers, i Black Panther ed i nuovi amici Na-Palm. Specialmente a questi ultimi va il mio pensiero. Ho avuto occasione di parlare con Andrea (Na-Palm) e mi ha detto che effettivamente si sono annoiati ma che la cosa è stata frutto della non perfetta comprensione della missione e che sarebbero disposti a riprovare nella replica di gennaio. Spero che abbia parlato a nome di tutto il club e che sia stato sincero perché a giudicare dalle facce che mi guardavano domenica verso le 13 non mi sembrava così (scherzo!!!). A volte la diplomazia non permette di dire tutta la verità e sarebbe un peccato per tutti perdere delle occasioni di gioco così emozionanti.
Ancora un grazie a tutti e un ringraziamento a Grenberet il cui intervento è stato molto gradito.
Giulk
Giulio De Carolis -
alex
09 Novembre 2003 alle ore 08:00
ok tutto e con le dovute modifiche ................. la vera adrenalina stavolta nno me l'han data xò i ragazzi di silvius nè il cinghiale che mi scorrazzava a 10 mt .....................ma I PALLETTONI DEI CACCIATORI A POCHI METRI!!!!!!!!!!!!!! Chi dice che il soft air nno è realistco mandatelo da me! SILVIUS....nn vedo l'ora di darti la caccia......sarò il tuo PREDATOR!!!!!
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Silvius
09 Novembre 2003 alle ore 08:00
La gente era assiepata lungo la strada,dove un corteo transitava,un uomo..... silvius.... procedeva in ginocchio,con il capo cosparso di cenere,e con un flagello a nove code che finivano con degli uncini,si frustava la schiena, gridando "mea culpa,mea culpa", dei bas**§*i legionari indians lo accompagnavano colpendolo molto spesso con la parte finale delle lance,in particolar modo un certo alex-andros,il loro capo giulius tirava una catena attaccata al collare, con all'interno dei chiodi, messo al collo di silvius. Senza nessuna pietà,continuarono a seviziare il poveretto che alla fine,cadde stremato e morente, l'ultima cosa che sentì furono le macabre risate di quei ...... indians.......................................
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Giulk
09 Novembre 2003 alle ore 08:00
Si, si... Fai lo spiritoso che a gennaio ti faccio correre per il TUO campo come una gazzella...
Giulk -
Cowboy
09 Novembre 2003 alle ore 08:00
Sembra proprio che sia stata una bella missione, in gamba ragazzi.
Per quanto riguarda l'organizzazione della contro avete provveduto ad assegnare dei settori alle varie pattuglie? o queste le facevate girare nei pressi degli OBJ?
Noi del 22° ,quando facciamo allenamenti di questo tipo, normalmente assegnamo dei settori alle pattuglie che, se localizzano gli interdittori, li inseguono sino al limite del loro settore segnalando poi la presenza della pattuglia alla contro del settore confinante.
Un salutone a tutti.
Giuseppe "Cowboy" Longo, 22°S.A.T. -
Giulk
09 Novembre 2003 alle ore 08:00
Ciao Giuseppe... E' un piacere averti ospite del nostro sito.
La conto era organizzata più o meno come hai detto. Era la prima esperienza ed è stata molto positiva. La ripeteremo presto...
Giulk -
Cowboy
09 Novembre 2003 alle ore 08:00
Ciao Giulio, complimenti è un bel sito, noi stiamo lavorando al nostro che contiamo di aprire a breve, voglio sperare che ci darai il piacere e l'onore di venirlo a visitare e di intervenire ogni vota che vuoi.
Ciao ancora ed un saluto a te ed a tutti i tuoi indiani dal 22°.
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