Behind Enemy Lines – MilSim interna Indians Ver. 1.1
Oggi in una splendida cornice creata da una giornata che sembrava quasi primaverile abbiamo portato a termine la prima MilSim interna che ha avuto per soggetto il recupero di un pilota abbattuto sulla falsa riga del film “Behind Enemy Lines”.
Un nutrito gruppo di Indians, circa 25 ragazzi con tanta voglia di divertirsi ma di farlo “con la testa”, una simulazione che avesse come obiettivo primario il divertimento ma che mettesse anche a dura prova la capacità organizzativa, di pianificazione e di organizzazione dei rispettivi capo squadra e che permettesse anche di saggiare la dedizione e propensione ad “eseguire gli ordini” impartiti dai capo squadra ai vari componenti le pattuglie perché, come dice il buon vecchio Seba su Soft-Air Fanzine: "Spesso, fuori dal Comando, a condurre le azioni sul campo si trovano persone altrettanto capaci. Ma per quello che ho visto finora, più esse sono esperte e meno tendono a contrastare le decisioni prese dai propri responsabili. Piuttosto collaborano con essi, forniscono un quadro preciso e dettagliato della situazione in campo, consigliano le decisioni da prendere, talvolta con parole persuasive o dai toni decisi, ma non le impongono. E proprio per questo, tali figure sul campo sono altrettanto fondamentali alla buona riuscita della Mil-Sim." (cit. Sebastiano Leoni su Soft-Air Fanzine).
Le due fazioni erano costituite dai “Combattenti per la Rivoluzione” che assicuravano il controllo del loro territorio e da un team di “Forze Speciali” con il compito di recuperare il pilota abbattuto in un rapporto di circa 3 a 1 a favore dei rivoluzionari.
Di seguito un estratto delle poche regole di gioco.
COMBATTENTI PER LA RIVOLUZIONE
AI COMBATTENTI PER LA RIVOLUZIONE - Circa tre ore fa una nostra batteria contraerea ha abbattuto un aereo spia nemico. Abbiamo visto il pilota paracadutarsi nella valle da voi controllata e sicuramente i nostri nemici avranno già inviato una ptg per il recupero. Dovrete catturare il pilota con ogni mezzo per utilizzarlo come merce di scambio con il nemico
SCOPO DELLA MISSIONE - Impedire con ogni mezzo il salvataggio del pilota e cercare di catturarlo vivo per utilizzarlo come merce di scambio per una trattativa con il governo oppressore. nessuna pietà con i soldati nemici.
Istruzioni per COMBATTENTI PER LA RIVOLUZIONE
Abbigliamento: jeans e giacca della mimetica (NO MARPAT) o abbigliamento civile...
Infiltrazione: Casa prefabbricata, ore 9:00 dovete essere al comando (baracca)
Esfiltrazione: ore 13.00, a giochi finiti raduno alla casa prefabbricata
Obiettivi sensibili: Campo prigionia e comando ribelli - Baracca
Obiettivi del team:
Obj primario - Catturare il pilota
Obj secondario - Recupero del materiale che si trovava a bordo dell'aereo abbattuto.
Obj secondario - Presidiare i nostri punti sensibili (Baracca, Ponte, Relitto Elicottero, Fosso, Ciliegio) (Pattugliamento NO DIFESA).
SPECIAL FORCES
MESSAGGIO URGENTE - CONFIDENTIAL - Qualche ora fa un nostro velivolo spia è stato abbattuto in territorio nemico mentre svolgeva una missione NON UFFICIALMENTE AUTORIZZATA. Il pilota ha appena comunicato la sua posizione che si trova in un raggio di circa 500 m dalle coordinate N x xxx xxx, E xxx xxx. Dovrete recuperarlo operando in modalità OCCULTA senza farvi scoprire dal nemico che già opera in zona alla ricerca del nostro pilota. L'esfiltrazione sarà in N x xxx xxx, E xxx xxx (comunicate solo a loro). BUONA FORTUNA. Comando Special Forces
Istruzioni per SPECIAL FORCES
Abbigliamento: MarPat completa ed equipaggiamento adatto (USA e similari) no AK o ferraglia simile...
Infiltrazione: coordinate N x xxx xxx, E xxx xxx
Esfiltrazione: ore 13.00 coordinate N x xxx xxx, E xxx xxx
Obiettivi del team:
Obj primario - Recupero del pilota
Obj secondario - Recupero del materiale indicato dal pilota
Obj secondario - Sabotaggio delle strutture indicate dal pilota.
SCOPO DELLA MISSIONE - Forze Sp. Recuperare il pilota ed il dispositivo di registrazione dei dati che egli ha nascosto prima di abbandonare il luogo dove si è paracadutato. Esfiltrare con il pilota presso l'aeroporto al confine del paese nemico dove sarete recuperati. Il pilota conosce l'ubicazione del dispositivo da recuperare. Se esfiltrerete con il pilota ed il dispositivo avrete concluso la missione. Se il pilota muore dovrete comunque recuperare il dispositivo ed esfiltrare. Ci saranno altri obiettivi secondari che vi verranno comunicati in seguito.
Il pilota era impersonato da me che avevo anche il compito di D. E. (Direzione Esercitazioni) con la radio sintonizzata su due canali per gestire al meglio la simulazione.
Il tutto è iniziato con l’appuntamento dei 25 Indians alle 8.00 al parcheggio del Conad. Io mi sono recato direttamente sul campo dove, approfittando del fatto che non ci fosse ancora nessuno, ho posizionato un HD che il team di FS avrebbe dovuto recuperare. Verso le 8:30 sono arrivati gli Indians che impersonavano i Combattenti per la Rivoluzione che hanno iniziato ad organizzarsi. Con sommo piacere ho visto che il capo fazione Girmi si era preparato benissimo con mappa degli obiettivi con i nomi in codice, con i percorsi delle pattuglie codificate e copie della mappa per i capo pattuglia. Veramente un bel lavoro, avevamo già centrato il primo obiettivo, pianificazione e strategia… Benissimo!
Il team di Forze Speciali si infiltrava da una zona diversa per evitare contatti prima dell’inizio. Il pilota si sarebbe infiltrato da una terza posizione.
La giocata è partita subito molto bene con il dispiegamento delle pattuglie in giro per il territorio, io sono entrato in campo da un'altra direzione e poi ho iniziato a muovermi per cercare di raggiungere il team di FS per il recupero.
Chiaramente nel mio doppio ruolo di pilota/DE ho cercato di fare in modo di non rendere la vita delle SF troppo facile. Ho camminato per il campo portandomi dalla parte opposta da dove avevo visto infiltrarsi le FS così da costringerli ad attraversare il territorio dei rivoluzionari in occultamento. Verso le 11:30 c’è stato il contatto fra il pilota e le FS, in occasione del contatto il pilota ha comunicato al team di FS la posizione del HD da recuperare che chiaramente si trovata in una zona perfettamente centrale del campo cosi che il team di FS avrebbe dovuto di nuovo attraversare il campo di gioco. Inoltre gli comunicavo che avrebbero dovuto far saltare un ponte per limitare i movimenti dei rivoluzionari. L’esplosivo era costituito da un detonatore a tempo con un pulsante che andava tenuto premuto in continuazione per 5 minuti che avrebbe attivato un fumogeno, se il pulsante fosse stato rilasciato il timer si sarebbe azzerato e si doveva ricominciare da capo…
A questo punto il team di FS ha saggiamente deciso di lasciare due operatori come scorta del pilota e di inviare il resto dei 4 operatori a completare la missione. Mentre il pilota con i due operatori di scorta si avviava con calma verso l’esfiltrazione il resto del team di FS si è recato nella zona dove il pilota aveva occultato l’HD ma nel prelevarlo ha innescato una mina collocata al di sotto dell’HD stesso che ha eliminato l’operatore addetto al recupero.
Fra scaramucce più o meno intense il team di FS si è ricongiunto con il pilota e la sua scorta garantendo l’esfiltrazione del poveraccio abbattuto.
Considerazioni personali: La MilSim interna ha raggiunto tutti gli scopi che mi ero prefissato. Lavorare per migliorare la formazione di tutti gli operatori e divertirsi.
Il de-briefing fatto alla fine è stata la parte fondamentale di tutta la giocata, parlare di quello che ci è piaciuto, di quello che non ci è piaciuto, di quello che ha funzionato e di quello che si sarebbe potuto migliorare
Aspetto entro domani sera il CORPOSO commento di Quicky (comandante delle FS) e di Girmi (comandante dei combattenti per la rivoluzione)
Sono chiaramente graditi i commenti di tutti i partecipanti, commenti che serviranno a migliorare la prossima edizione, siamo passati dalla 1.0 alla 1.1… Con le vostre modifiche faremo la 2.0
Come al solito un GRAZIE ai miei ragazzi, essere in quasi 25 stamattina mi ha fatto veramente piacere. La settimana di preparazione ed il lavorare stanotte fino alle 4.00 per preparare il materiale per la giocata (detonatore, mina, perfezionare il book e le poche regole per rendere fluida la Mil Sim) è stato ampiamente ripagato dalla vostra presenza e dai commenti alla giocata!
Sempre più onorato di essere il vostro presidente!
Giulk
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Sergio Damiani
22 Gennaio 2012 alle ore 21:29
Sono felice d'esser tornato a far parte del vostro gruppo, dopo un'anno d'assenza avevo quasi dimenticato quanto fosse bello e divertente giocare ed operare in campo con tutti voi. A proposito dell'operazione Mil Sim, Gran bella giornata, faticosa ma che alo stesso tempo testa alla resistenza sia fisica e mentale di tutti i suoi partecipanti. Complimenti a tutti voi da Mr Hankey. Alla prossima domenica..
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Puma
23 Gennaio 2012 alle ore 13:52
davvero una bellissima giornata, tutti gli allenamenti domenicali che facciamo sono belli ma questa volta, essendo una giocata diversa dalle altre, mi sono divertito particolarmente...alla prossima :)
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Bolt
23 Gennaio 2012 alle ore 16:04
Bellissima giocata, proprio quello che ci voleva per cambiare un po'!!! spero in altre altrettanto belle!
PS: si è divertito anche papà! XD -
Manuel
23 Gennaio 2012 alle ore 16:10
E' stata una splendida giornata e una bellissima giocata, uguale alle altre domeniche per quanto riguarda l'unione e la voglia di gioco corretto e leale del gruppo ma diversa per quanto riguarda i contenuti, lo stile di gioco e con un pizzico di adrenalina nonostante il notevole sforzo ficico al fine di conquistare gli obiettivi preposti.
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spring
24 Gennaio 2012 alle ore 21:24
Scusate il ritardo...non trovavo l'ispirazione
SPECIAL FORCE Missione compiuta
Obj primari SF:
- recuperare il pilota ed esfiltrarlo COMPLETATO
- trovare scatola nera COMPLETATO
obj secondari SF:
- far saltare il ponte COMPLETATO
RIVOLUZIONARI Missione fallita
obj primari Riv.:
- catturare il pilota FALLITO
obj secondari Riv.:
- difendere i propri obbiettivi FALLITO
Sulla carta il risultato è questo.....però c'è da dire che, in realtà, i migliori in campo sono stati i rivoluzionari.
A parte i 4 fatali errori, da loro commessi, hanno tenuto un controllo perfetto e capillare del loro territorio, rendendo impossibile l'attraversamento o l'aggiramento alla SF.
Bravi e bravo il loro comandante Girmi.
I 4 fatali errori sono:
- una pattuglia rivoluzionaria ha avvistato un movimento (poteva essere il pilota), più in basso della loro posizione, e non ha dato alcuna comunicazione al comando; quindi non c'è stato nessuno che sia andato a controllare.
- finito un ingaggio con la SF e attesi gli 8min in standby, una pattuglia ribelle è tornata verso il QG anzichè seguire le orme della SF.
- un rivoluzionario ha avuto, per molti secondi, sotto mira alcuni SF e il pilota senza poter finalizzare perchè negatogli dal comando.
- si è data troppa importanza ad intercettare la SF, portando in secondo piano l'obbiettivo primario, cioè prendere il pilota.
Ora per Par Condicio elenco gli "errori" di book che hanno falsato un pò la giocata, rendendo vita facile alla SF:
- Il pilota era ferito e camminava a fatica all'incontro con la SF; ma correva come una gazzella quando scappava da i rivoluzionari.
- i menbri della SF, incaricati di scortare il pilota all'esfiltrazione, sono usciti fuori dal campo di gioco per salvare la loro pelle e il pilota.
- le penalità per la SF erano misere se non nulle; questi dopo un ingaggio, che sia vinto o perso, continuavano per la loro strada arrivando agli obbiettivi prefissati.
Davanti a una pizzetta e una birra, io, Quicky e Girmi commentavamo questi disagi e abbiamo buttato giu delle idee che potrebbero aiutare la causa.
- togliere dal book che il pilota è ferito, così può muoversi come preferisce (senza far innervosire Girmi), anche perchè esfiltrare un pilota, che va a 2all'ora mentre 15 operatori ti braccano, è impossibile.
- delineare bene i confini di gioco sulla mappa per tutti gli operatori.
- In caso di ingaggio:
se la SF vince, continua la missione e i RIV. devono mantenere il silenzio radio e stare fermi per 8 minuti (come prima).
se la SF perde, non può continuare la missione, ma deve recarsi (in "modalità colpito" cioè con la bandana gialla in testa) in uno dei "PUNTI-RINASCITA" prefissati intorno al campo di gioco. Quando tutta la squadra avrà raggiunto tali punti, potrà tornare in gioco.
I RIV. , vinto lo scontro, dovranno sempre stare fermi 8 minuti, per far allontanare la SF, ma potranno comunicare con il comando.
In questo modo, la SF, se perde lo scontro, viene letteralmente cacciata via dal territorio e quindi costretta a ripianificare l'avvicinamento all'obbiettivo, perdendo così molto tempo.
Sono solo idee; dite la vostra. -
Quicky
24 Gennaio 2012 alle ore 21:34
Domenica mi sono veramente divertito!
Per me il gioco è iniziato il sabato mattina quando ho ricevuto il compito di guidare le “forze Speciali” nella missione di recupero. Infatti la mattina mi sono messo in contatto con Spring (vice comandante), per discutere e pianificare la missione in base a quelle poche indicazioni in nostro possesso. Ci incontriamo e cartina alla mano mettiamo a punto due strategie, che prevedono due diversi punti di infiltrazione e eventuali manovre di riserva da applicare in caso di problemi.
La mattina riuniti Giorgio, Manuel, Daniele (PUMA) e Simone (i ragazzi che compongono la nostra squadra) ci avviamo al punto prestabilito dal quale daremo il via alla missione di recupero.
Partiamo per raggiungere il punto nel quale abbiamo deciso di infiltrarci e a pochi metri dal confine nemico Giorgio molto prontamente avvista una pattuglia di ribelli che passeggiava sopra un costone davanti a noi, ci buttiamo tutti contro in pendio che ci dava copertura e restiamo immobili sperando di non essere stati avvistati. Aspettiamo qualche minuto e vediamo che i ribelli invece che venire versi di noi prendono tranquillamente la direzione opposta. Molto cautamente e a coppie di due superiamo un tratto scoperto e riusciamo con successo a portarci nel territorio nemico. Dopo esserci portati nei pressi delle coordinate che il comando ci aveva dato per il recupero, cerchiamo di contattare il pilota. Riceviamo però brutte notizie, si è spostato di molto da quelle coordinate perché era stato sorpreso dai ribelli e ora è in fuga.
Cerchiamo di farci dare dei riferimenti per una più rapida localizzazione e riprendiamo la marcia cercando di non farci scoprire dai nemici che stanno perlustrando la zona alla ricerca del pilota. Poco dopo il pilota ci ricontatta e ci fornisce la sua posizione, gli chiediamo di attenderci e acceleriamo il passo per effettuare il recupero ma mentre scendiamo lungo un pendio veniamo attaccati da un gruppo di ribelli che sentendoci arrivare ci aveva teso un’imboscata, portiamo a termine lo scontro in maniera positiva eliminando tutti i ribelli e riprendiamo a scendere verso il pendio, ma giunti nei pressi del canneto che avevamo come punto di riferimento, il pilota ci comunica che si è dovuto spostare perché individuato. Pronto Spring lo richiama e guida verso di noi così avviene il recupero. Recuperato il pilota ci accorgiamo chela situazione è tutt’altro che favorevole, infatti il pilota ci comunica che dobbiamo far saltare un ponte situato molto vicino al QG nemico e recuperare un HD che lui ha nascosto ai piedi di un grande ciliegio prima di darsi alla fuga. Tutto questo senza mettere in pericolo la sua vita. Decido cosi di dividere la squadra, Simone e Giorgio scorteranno il pilota che è ferito verso il punto previsto per l’esfiltrazione, mentre io, Spring, Manuel e Puma andiamo a cercare di recuperare l’ HD e minare il ponte.
Mentre ci stiamo avvicinando al ciliegio, incontriamo un’altra pattuglia nemica, portiamo a termine con successo anche questo ingaggio e finalmente arriviamo al ciliegio, dove ci mettiamo alla ricerca dell’HD. Lo trovo io ma purtroppo il dispositivo è stato minato e tutti gli operatori che si trovano nel raggio di 10 metri devono ritenersi prigionieri. Per fortuna solo io mi trovo nel raggio d’azione della bomba, garzie alla spiccata conoscenza che Spring ha della botanica (non riconoscerebbe un ciliegio da una pianta di ortiche), infatti aveva deciso che il ciliegio era un’altra pianta più distante e tutti gli altri erano li con lui.
Mentre io mi consegno ai nemici per essere scortato nel loro campo base, i miei compagni procedono per portare a termine la missione. Mentre mi trovo prigioniero vedo non so cosa sia successo ma vedo del fumo sul ponte e capisco che i miei sono riusciti a farlo saltare. Poi cercano di attaccare il QG per liberami, ma le truppe nemiche sono troppe e quindi la cosa non riesce.
Per dare un senso al gioco e poter continuare, io vengo liberato e torno ad unirmi alla mia squadra, vango cosi a sapere che Simone e Giorgio anche se con qualche difficoltà sono riuscito a portare il pilota nella zona d’esfiltrazione, cosi li raggiungiamo anche noi e portiamo a termine con successo la missione.
Vorrei ringraziare Giulk per aver organizzato e reso possibile questa MilSim, e tutti i ragazzi che vi hanno preso parte per l’impegno e la serietà con la quale hanno affrontato la giocata rendendola divertente e impegnativa.
Sempre più Fiero di essere INDIANS ASCOLI.
Quicky. -
Giulk
24 Gennaio 2012 alle ore 22:57
Ho letto entrambi i commenti.
Complimenti per quanto avete scritto... anche se non sono completamente d'accordo con quanto scritto da Spring.
Il fossilizzarsi su stupidi (per me) dettagli non mi è piaciuto... Ma di questo parleremo in dettaglio di persona.
Ancora grazie per quanto avete scritto!
Giulk -
GIRMI - Hannibal
25 Gennaio 2012 alle ore 02:12
Comincio con il ringraziare il nostro Giulk per averci creato una Mil-Sim in cui abbiamo dovuto metterci tutti, nessuno escluso, alla prova!
E così il caro “vecchio” Giulk mi ha affidato il compito di dirigere e coordinare la fazione dei “Combattenti per la Rivoluzione”.
Scopo della nostra fazione:
Obj primario - Catturare il pilota
Obj secondario - Recupero del materiale che si trovava a bordo dell'aereo abbattuto.
Obj secondario - Presidiare i nostri punti sensibili (Baracca, Ponte, Relitto Elicottero, Fosso, Ciliegio) (Pattugliamento NO DIFESA).
Anche una semplice giocata interna come quella fatta questa domenica ha richiesto una pianificazione: ciò è avvenuto nella giornata di sabato e questo mi ha permesso di arrivare alla domenica mattina con già le idee chiare di come predisporre il mio nutrito team. Ho aspettato che tutti fossero equipaggiati e pronti e prima di entrare nell’area operativa ho fatto un piccolo briefing:
1) ho individuato i capi-squadra che dovevano coordinarsi con me e ad ognuno di essi ho affiancato almeno un altro operatore munito di radiotrasmittente;
2) ad ogni capo-squadra con esperienza operativa e conoscenza del territorio ho assegnato anche i nuovi ragazzi così da formare pattuglie da quattro o cinque operatori.
3) ho letto gli ordini di missione impartiti dalla Direzione Esercitazioni (Giulk);
4) ho illustrato a tutti la mappa con i nomi in codice che avevo assegnato ad ogni obiettivo;
5) ho illustrato ad ogni singola pattuglia i loro punti di accesso all’area operativa e il percorso che dovevano perlustrare alla ricerca del pilota e delle “Forze Speciali”;
6) ho raccomandato loro di dividersi in gruppi da due o tre operatori in modo da ampliare il loro raggio di azione, navigando a vista con gli altri della propria pattuglia, cercando di usare la radio solo per comunicare al comando eventuali avvistamenti;
7) ho fornito ad ogni pattuglia due mappe complete con le varie codifiche;
8) ho assegnato ad ogni pattuglia un proprio codice identificativo;
La prima parte di questa Mil-Sim era compiuta!
Quindi alle 09:40, in perfetto e consueto ritardo ;-) , ogni singola pattuglia si è inoltrata nell’area operativa da punti differenti posti a sud, risalendo il campo verso nord con lo scopo di rastrellare la zona fino a raggiungere la baracca-campo prigionia e comando ribelli da dove poi ci si sarebbe nuovamente coordinati.
La bella giornata di sole ed il fatto di essere già partito con il piede giusto mi hanno da subito rasserenato e con spirito positivo mi sono messo a capo della mia squadra.
Oltre che dal sottoscritto, la mia pattuglia, nome in codice “Lima”, era formata da Nicola, Diego, Emanuele (Fritz) e il mio operatore radio Mauro.
Da subito ho preso la decisione di arrampicarmi verso il campo di ulivi posto sopra alla zona del ciliegio, per somma gioia di Fritz , zona dalla quale si aveva la visuale libera sul pilota che si stava ancora preparando per “paracadutarsi” nel campo nemico.
Vista la sua lunga preparazione e non volendo giocare sporco ci portavamo al punto di ritrovo, la baracca posta al centro dell’A.O., dopo un breve ma “intenso” passaggio in mezzo ai rovi!! nei quali io facevo da apripista!!
Dalla baracca-comando si ripartiva subito tutti alla ricerca del pilota. La mia squadra si portava a 150 metri sud est dell’obiettivo “Ciliegio” e con nostro stupore ci trovavamo subito a contatto visivo con una squadra di F.S.: ne contavo 1 poi 2, 3, 4, 5,6 elementi. Non si erano divisi ed ancora non avevano trovato il polita: ottimo non ci avevano neanche notato ma ci divideva una scarpata con recinzione e non era facile dalla nostra posizione attaccarli. Nel frattempo davo notizia dell’avvistamento a tutti i capo-pattuglia della mia fazione per contrastare il loro avvicinamento ai nostri obiettivi più vicini.
Da lì e per il resto della Mil-Sim è stato un susseguirsi di avvistamenti e scontri con la squadra di “Forze Speciali”.
Il nostro obiettivo primario però rimaneva trovare il pilota!!!!!
Alle 12:00 circa mentre con la mia squadra perlustravamo il “Fosso 3” vedevo in lontanza scappare 4 operatori in alto alla nostra sinistra con direzione sud!!!... solo 4?!?... Io e Mauro li inseguiamo mentre ordino a Nicola, Diego e Fritz di portarsi in alto a destra verso sud per controllare se nel fosso si fosse nascosto qualcuno.
Nel mio auricolare sento Fritz che quasi sussurra che hanno scovato il pilota scortato da due operatori F.S…. mi chiede di poter sparare!!!..... io non esito un attimo e…. gli intimo di NON sparare…. Non volevo che venisse accidentalmente colpito il pilota che nella storia dell’ Mil-Sim avremmo dovuto portare nel campo prigionia per trattare la sua liberazione in cambio di informazioni.
Contatto per radio la pattuglia di Gianluca perché mi raggiunga velocemente per circondare il pilota e costringerlo alla resa. Nel frattempo che con Mauro e Diego inizio l’aggiramento sento nell’auricolare Fritz che mi grida: … scappa … sta scappando!!! Indirizzo lo sguardo verso l’alto della sponda opposta del fosso e osservo sbalordito il pilota correre come una lepre seguito a distanza dagli altri due operatori F.S. che a malapena ruscivano a stargli dietro. E lì mi sono chiesto: ma il pilota ,che era stato ferito ad una gamba e si era “paracadutato”, come poteva correre così veloce??? Non era entrato nella parte, pur avendo la benda “insanguinata” su una gamba!!!
Nel frattempo arrivavano a dare manforte al fuggitivo pilota altri 3 membri delle F.S. ma prevedendo questo e predisponendoci per tempo per me, Fritz e Mauro non è stato difficile eliminarli tutti.
Sopraggiungeva allora anche Gianluca che si portava insieme a noi altri all’inseguimento del pilota ma poi abbiamo desistito quando abbiamo visto che c’era la recinzione e le stalle degli animali e stavamo troppo vicino alle abitazioni.
È stato qui che mi sono accorto di aver fatto la caz..ta di non aver dato l’ordine a Fritz, Nicola e Diego di sparare al pilota quando era stato possibile!!!!!!!!! Chiedo scusa a tutta la mia fazione!
Ma nonostante tutto sono soddisfatto di ciò che abbiamo fatto!!! ;-)
1) abbiamo tenuto sotto controllo tutti e cinque i nostri obiettivi sensibili, la strada principale e tutto il fosso pur essendo solo in 14
2) tutti i componenti della fazione “Combattenti per la Rivoluzione” da me coordianti si sono comportati egregiamente: l’unico errore l’ho commesso io quando non ho dato l’ordine di sparare al pilota!!!!!
3) abbiamo individuato per ben due volte il pilota! ;-) Pilota che non aveva bisogno di essere recuperato dalle F.S. visto che praticamente si è recuperato da solo! )))
4) il recupero del materiale che si trovava a bordo dell'aereo abbattuto non potevamo effettuarlo perché non sapevamo dove fosse nascosto e non potevamo di cerco “contrattare” questa informazione con un pilota, che doveva essere ferito, ma che è scappato a gambe elevate per ben due volte non facendosi catturare.
5) Il recupero del materiale non è stato effettuato neanche dalle F.S. visto che è andato distrutto e quindi non utilizzabile. Quindi la missione del pilota e delle F.S. è andata fallita! :-D
6) Siamo stati bravissimi nell’intercettare e contrastare tantissime volte le “Forze Speciali” che dovevano operare in occultamento.
Da ripensare:
1) penalizzazioni agli ingaggi per le F.S.: la fazione dei “Combattenti per la Rivoluzione” pur nella bravura di scovare le “Forze Speciali” è stata sempre penalizzata perché dopo ogni scontro doveva concedere alle F.S ben 8 minuti di vantaggio a prescindere dall’esito dello scontro e dal fatto che le F.S. in teoria non dovevano farsi scovare!!! Questa penalizzazione nei confronti dei CplR ha comportato che pur avendo individuato due volte le F.S. mentre si avvicinavano al ponte (meno di 100 metri) e pur avendo una volta vinto lo scontro, le F.S. con il vantaggio di ottenere il margine degli 8 minuti di non ingaggio, ne hanno approfittato per minare il ponte.
Ne è scaturito che pur correndo a destra e sinistra per individuare le F.S. e pur vincendo alcuni scontri i Combattenti per la Rivoluzione non hanno ottenuto nessun premio ma addirittura le penalizzazione di 8 minuti a tutto vantaggio per le F.S.
2) Il pilota si è infiltrato da sud!!!!! La squadra di F.S. si è infiltrata da sud, a pochi metri dal pilota!!! Per poco non si “infiltravano” insieme!!! L’esfiltrazione sarebbe avvenuta dopo 2 minuti!!! Bisogna inventarsi qualcosa perché le infiltrazione avvengano su lati opposti.
3) L’obiettivo sensibile che doveva controllare la fazione dei Combattenti plR e che si trovava più a sud era il Ciliegio mentre quello più a nord è il Fosso dopo il Relitto. Ma a quanto pare sia il pilota che le FS. sono rimasti sempre a sud, sud-ovest dell’area dove erano stati individuati gli obiettivi da sorvegliare. senza mai di fatto attraversarla!!!!!
La D.E. ha ritenuto che il pilota si dovesse tenere più a sud perchè ha presunto che le “Forze Speciali” si sarebbero infiltrate dal nord dell’A.O. per poi attraversare il campo verso sud dove recuperare il pilota. Ed in un certo senso cercava di favorire gli scontri tra le due fazioni. Ma essendo primaria la cattura del pilota è anche difficile per la fazione dei Combattenti individuare un unico operatore che si muove in occultamento ai margini estremi del campo e che balzando 100 metri indietro si ritrova già esfiltrato!!
Per l’edizione 2.0 della Mil-Sim interna:
il pilota si è salvato ma ha messo in pericolo la vita di Quicky capo-squadra delle F.S. che è rimasto ferito nell’esplosione della mina piazzata sotto l’HD. L’operatore dell F.S. ha bisogno di cure e i Combattenti prima di interrogarlo lo hanno portato nell’ ospedale da campo per prestargli il minimo di cure necessarie a tenerlo ancora in vita. Può ancora essere utile per rivelare preziose informazioni!!! Dopo le prime cure il prigioniero verrà prelevato e trasferito al campo base per l’interrogatorio. Se l’interrogatorio avrà buon esito e il soggetto sarà in grado di essere utile per una futura trattativa verrà trasferito in un carcere di massima sicurezza. Se invece non si renderà collaborativo verrà portato in una località segreta e lì giustiziato. ;-)
Visto che non si lascia nessuno indietro, il pilota potrà ora rientrare in gioco mettendosi alla guida delle F.S. , uomini pronti a morire per salvare un compagno!!! )) -
Quicky
25 Gennaio 2012 alle ore 10:19
Caro Girmi, la missione delle S.F. aveva come obbiettivo primario il recupero del pilota e non dell'HD, quindi credo che non sia da ritenersi fallita visto che il recupero c'è stato e in più abbiamo fatto brillare il ponte distruggendo un punto strategico nel bel mezzo del territorio nemico. QUINDI MISSIONE COMPIUTA! :-)
Devo però darti atto della capillare e corretta copertura del territorio, che non ha portato alla cattura del pilota solo per un paio di errori di valutazione e interpretazione della situazione (già ben illustrati da Spring.
Quicky -
Giulio
25 Gennaio 2012 alle ore 11:38
Grazie a tutti, i consigli sono sempre ben accetti. Io ho lanciato il progetto, so che qualcuno di voi ha già idee o suggerimenti su come migliorarlo.
Questa è per me già una grandissima vittoria.
Si passi a buttare giù due righe per la prossima MilSim interna versione 2.0 (come diceva Girmi).
Siamo partiti con la 1.0 qualche anno fa, domenica scorsa abbiamo riproposto la 1.1, adesso avanti con la 2.0.
Grazie a tutti per la partecipazione, lo spirito di immedesimazione ed i preziosissimi consigli.
Sempre avanti Indians!
Different from other!!!
Giulk -
Simone Capocasa
27 Gennaio 2012 alle ore 19:10
Secondo me Domenica è stata una bellissima giocata.........sicuramente si possono fare dei miglioramenti.......ma questo accade sempre.......Comunque sia sono rimasto impressionato dai piccoli marchingegni preparati dal presidente.......:)Sarebbe spettacolare allenarci ogni volta così.........sia per il divertimento, (ma soprattutto per noi nuovi)che per le strategie. Io personalmente mi sono divertito tantissimo a proteggere Giulio.....
Questo per quello che conta è il mio pensiero su Domenica.........sicuramente però se non ci fossero i vecchi membri del club e il presidente non si sarebbe fatto nulla quindi c'è poco da criticare, semmai da proporre.........ciao ciao ragazzi........
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